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	<title>modellazione di processo &#8211; Key4</title>
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	<title>modellazione di processo &#8211; Key4</title>
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		<title>L’INTEGRAZIONE DI SISTEMI ATTRAVERSO LA MODELLAZIONE DI PROCESSO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sportelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2019 15:32:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[modellazione di processo]]></category>
		<category><![CDATA[sistema di integrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La&#160;modellazione&#160;di&#160;processo a supporto&#160;delle decisioni organizzative Uno dei principi fondamentali su cui si basa l’Industria 4.0 prevede l’integrazione dei diversi sistemi informativi presenti nelle realtà aziendali. Si assiste troppo spesso a divisioni della stessa azienda che hanno difficoltà a comunicare, causando ritardi ed inefficienze nell’esecuzione delle commesse. Il primo passo per una corretta integrazione dei sistemi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>La&nbsp;modellazione&nbsp;di&nbsp;processo
a supporto&nbsp;delle decisioni organizzative</strong></h2>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1-art-31072019.jpg" alt="modellazione di processo" class="wp-image-1783"/></figure>



<p>Uno dei principi fondamentali su cui si basa l’Industria 4.0
prevede l’integrazione dei diversi sistemi informativi presenti nelle realtà
aziendali.</p>



<p>Si assiste troppo spesso a divisioni
della stessa azienda che hanno difficoltà a comunicare, causando ritardi ed
inefficienze nell’esecuzione delle commesse.</p>



<p>Il primo passo per una corretta
integrazione dei sistemi aziendali deve necessariamente riguardare l’analisi e
la <strong>modellazione dei processi</strong> definiti come “Un’attività o un insieme di
attività interdipendenti che trasformano, aggiungendovi valore, input in output
da destinare a un cliente interno o esterno all’organizzazione” (Harrington,
1991). Una corretta analisi e una corretta <strong>modellazione dei processi</strong>
permettono di individuare e descrivere chiaramente ad esempio:</p>



<ul><li>gli attori coinvolti in un processo;</li><li>i sistemi informativi e più in generale gli
strumenti coinvolti nello stesso processo;</li><li>i flussi di informazioni che devono transitare
tra gli attori;</li><li>le attività;</li><li>le relazioni tra gli attori e la struttura
organizzativa dell’azienda.</li></ul>



<p>Esistono diverse tecniche per <strong>la
modellazione di processo</strong>, più o meno complesse:</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2-art31072019.jpg" alt="Modellazione di processo " class="wp-image-1785"/></figure>



<ul><li>diagrammi di flusso: è uno strumento piuttosto
semplice che grazie all’utilizzo di un numero estremamente limitato di elementi
di base, permette di descrivere la logica decisionale di un processo.
Nonostante sia estremamente chiaro e di semplice realizzazione, non permette la
gerarchizzazione dei processi e manca un collegamento tra attività e struttura
funzionale;</li><li>DFD – Data Flow Diagram: sono una
rappresentazione di alto livello che si concentra sul flusso dei dati senza
considerare quello dei materiali. Rispetto ai diagrammi di flusso permette di
tracciare con maggiore accuratezza il flusso dei dati;</li><li>EPC – Event-driven Process Chain: sono
essenzialmente caratterizzati da eventi e funzioni, assegnate ad un attore
(unità organizzativa) e caratterizzati da informazioni, materiali, ecc. in
ingresso e in uscita, legate da relazioni logiche.</li><li>IDEF: famiglia di linguaggi strutturati per la
rappresentazione di un’organizzazione in tutti i suoi aspetti, compresi i
processi che la caratterizzano. Esistono 15 versioni di diagrammi appartenenti
a questa famiglia, ciascuno utile alla rappresentazione di un particolare
aspetto dell’organizzazione. I più utilizzati sono IDEF0, IDEF1, IDEF1X, IDEF2,
IDEF3, IDEF4 e IDEF5 e quelli orientati alla modellazione e all’analisi dei
processi sono IDEF0 e IDEF3. L’IDEF0 attraverso una rappresentazione <em>box and
arrows</em> permette di rappresentare ogni livello dell’organizzazione
attraverso la definizione di attività e sottoprocessi in maniera gerarchica. </li><li>RACI matrix: la matrice delle responsabilità
risulta estremamente utile nell’assegnazione dei ruoli nei casi in cui ci sia
ambiguità di processo. </li><li>Diagrammi causa-effetto (ishikawa): questo tipo
di diagramma viene utilizzato per la definizione di tutte le cause che
concorrono al verificarsi di un effetto. Ha la tipica forma a lisca di pesce
che ha nell’origine la definizione dell’effetto stesso. I modelli principali
per la rilevazione delle cause rilevanti sono:<ul><li>Le 4M (Metodi, Macchine, Materiali e Manpower)
per l’ambito manifatturiero;</li></ul><ul><li>Le 4P (Posto, Procedura, Persone, Policy) in
ambito servizi;</li></ul><ul><li>Le 4S (Surrounding, Supplier, System, Skyll),
cui va aggiunta la quinta S corrispondente a Safety.</li></ul></li><li>BPMN (nell’attuale versione 2.0): che
rappresenta un adattamento della tecnica dei diagrammi di flusso alla
descrizione dei processi di business. È caratterizzato da alcune forme
elementari (rettangoli, frecce, nodi decisionali, ecc.) e si pone in due
ottiche distinte: la <strong>modellazione del processo</strong> allo stato attuale
(AS-IS) e la soluzione futura che si desidera ottenere (TO-BE).</li></ul>



<p>Indipendentemente dalla tecnica
utilizzata, una corretta <strong>modellazione e analisi dei processi</strong> offre
numerosi vantaggi derivanti dalla standardizzazione e dall’automatizzazione dei
processi di business all’interno di un’organizzazione, che permetterà una
gestione più efficiente degli stessi processi.</p>
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