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	<title>simulation &#8211; Key4</title>
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	<title>simulation &#8211; Key4</title>
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		<title>SIMULAZIONE DI FABBRICA E OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sportelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 15:38:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Simulazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo visto più volte quanto la simulazione dei processi produttivi possa migliorare le performance della &#160;produzione in fabbrica, ottimizzandone le varie fasi. Oltre alla definizione delle varie fasi di lavoro che determinano il processo, dalla materia prima al prodotto finito, per ciascuna tipologia di prodotto, le variabili in ingresso per la realizzazione del processo di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Abbiamo visto più volte
quanto la <strong>simulazione dei processi produttivi</strong> possa migliorare le
performance della &nbsp;produzione in fabbrica,
ottimizzandone le varie fasi.</p>



<p>Oltre alla definizione delle
varie fasi di lavoro che determinano il processo, dalla materia prima al
prodotto finito, per ciascuna tipologia di prodotto, le variabili in ingresso
per la realizzazione del <strong>processo di simulazione</strong>, sono molteplici.</p>



<p>Quali sono gli input e
gli outcome di un servizio di <strong>simulazione di fabbrica</strong>, quando la key-4 è
coinvolta? </p>



<p>Vediamoli più nello
specifico:</p>



<ol><li>Viene impostato periodo T di pianificazione e
     lancio del nuovo ordine, es. pianificazione settimanale.</li><li>Durata dell’intera simulazione, ad esempio 50
     settimane per 5 giorni lavorativi e 1 turno da 8 ore;</li><li>Si ha la possibilità di implementare alcune
     regole di produzione. Come ad esempio la possibilità di poter impostare
     dei vincoli tra l’inizio di un’operazione, subordinata alla fine di una
     precedente, durante, ad esempio, un turno lavorativo.</li><li>Andando avanti con la scelta degli input per
     la <strong>simulazione di fabbrica</strong>, si passa alla scelta dei prodotti
     finali, di cui simularne l’intero processo.</li><li>Numero di trasporti e velocità alla quale
     avvengono, se questa è costante, variabile o accelerata.</li><li>Di ogni operazione, possiamo impostarne efficienza
     ed efficacia. Ogni stazione di lavoro avrà una sua percentuale in termini
     di pezzi di scarto, così come una percentuale di produzione reale di pezzi
     totali conformi su una base teorica totale.</li><li>Le celle robotizzate possono essere impostate
     con modelli di robot precisi in commercio, caricati da un database
     all’interno del modello di fabbrica per simularne le performance. Il <strong>software
     di simulazione</strong> riconosce le specifiche ogni volta diverse, in modo da
     simularne al meglio le performance.</li><li>Si possono impostare regole legate alla
     logistica, una volta completati i pezzi che ad esempio potrebbero essere spediti
     immediatamente o stoccati all’interno di un magazzino prodotti finiti.</li></ol>



<p>Una volta terminata la
prima fase di definizione dei parametri di produzione si passa alla definizione
del mix produttivo all’interno del periodo T. </p>



<p>Considerando per esempio
la produzione di 4 prodotti diversi: A, B, C, D si potrebbero lanciare delle <strong>simulazioni
di fabbrica</strong> differenti. </p>



<p>La prima con 100% A, l’altra
100% B, un’altra ancora suddivisa perfettamente al 50% tra A e B. </p>



<p>Grazie al nostro <strong>software
per la simulazione aziendale</strong>, si possono lanciare piani di produzione più
complessi come ad esempio un mix produttivo che potrebbe ricadere casualmente
all’interno di un range tra 50% e 90% di A, B, C, D, mentre la restante
percentuale sarebbe suddivisa equamente al 50% tra due prodotti A e B.</p>



<p>Le combinazioni, in
definitiva, sono infinite e dalla complessità variabile. </p>



<p>Nella tabella di seguito è riportato un esempio di outcome riferito alla simulazione di un mix produttivo di <strong>70% A e 30% B</strong> per un processo produttivo avente <strong>7 stazioni di lavoro.</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1-art_19_07_2019.jpg" alt="simulazione di processo" class="wp-image-1740"/></figure>



<p>Come si può notare, il sistema è in grado di
tirare fuori una barchart che indica le stazioni di lavoro più critiche in cui si
andranno a creare dei colli di bottiglia.</p>



<p>Ulteriori dati che saranno forniti al termine della simulazione,  sono sintetizzati nello specchietto qui di seguito:</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2-art_19_07_2019.jpg" alt="processo di simulazione" class="wp-image-1741"/></figure>



<p>Come si nota dalla tabella, la <strong>simulazione di fabbrica</strong>, permetterà di sapere, per il mix produttivo scelto, il numero totale di prodotti finiti in uscita per settimana, con relativa media giornaliera, fino ad arrivare al fatturato. Il servizio è molto interessante in caso di progettazione o riprogettazione di intere linee di produzione in quanto permette di avere vari prospetti di tutte le possibili scelte future.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dimensionamento del
magazzino e software di simulazione</h2>



<p>Un altro aspetto importante che fa della <strong>simulazione di fabbrica</strong> un ottimo strumento di supporto alla progettazione di layout, è il dimensionamento di un magazzino<strong>.</strong> La simulazione potrà permettere di avere visione, a seconda del mix produttivo prescelto, di quelli che saranno i picchi di magazzino maggiori.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3-art_19_07_2019.jpg" alt="Simulazione di fabbrica" class="wp-image-1745"/></figure>



<p>Come facilmente
prevedibile, ciascun piano di produzione è variato di molto a seconda del mix
produttivo preso in considerazione. È facile quindi dedurre che la fase di
progettazione del prodotto impatta molto sull’efficienza produttiva di
fabbrica. Inserire un nuovo prodotto all’interno di una linea di produzione,
significa quindi non solo, che questo venga prodotto in maniera efficiente, ma
che il suo inserimento non vada ad impattare sull’efficienza degli altri
prodotti già presenti in linea di produzione. </p>



<p>In fase di progettazione,
infatti, molte parti di design dovrebbero passare al vaglio dei team di
produzione, per capire come alcune scelte in fase di progetto possano impattare
sui costi di produzione e valutarne la necessità anche in relazione alle
esigenze della domanda di mercato. È proprio nell’ottica di permettere una
migliore comunicazione tra i team di progettazione del prodotto ed i
responsabili di produzione, che nasce l’esigenza di una <strong>simulazione di
fabbrica</strong>.</p>



<p>Il <strong>software di manufacturing simulation</strong> di Key4 è costruito ad hoc per
tutti i professionisti che necessitano di progettare, simulare e mettere in
comunicazione interi processi produttivi. Il software facilita la comunicazione
interna dei team di produzione, aiutando contemporaneamente i team di sviluppo
prodotto a controllare l’impatto che la progettazione ha sulle decisioni di
produzione.</p>
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		<item>
		<title>QUALI SONO LE TECNOLOGIE ABILITANTI L’INDUSTRIA 4.0?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sportelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 08:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cyber security]]></category>
		<category><![CDATA[Industria 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[industry 4.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli strumenti  della quarta rivoluzione industriale Il settore manifatturiero italiano è parte di una costante trasformazione volta a migliorare l’efficienza dei sistemi produttivi.  Tale processo modifica il concetto di fare impresa mediante l’utilizzo di nuove piattaforme e servizi supportate da tecnologie abilitanti l’industria 4.0. Scopriamo insieme quali sono le tecnologie abilitanti l&#8217;industria 4.0 che hanno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Gli strumenti  della quarta rivoluzione industriale</h2>



<p> </p>



<p>Il settore manifatturiero italiano è parte di una costante trasformazione volta a migliorare l’efficienza dei sistemi produttivi.  Tale processo modifica il concetto di fare impresa mediante l’utilizzo di nuove piattaforme e servizi supportate da <strong>tecnologie abilitanti l’industria 4.0</strong>.</p>



<p>Scopriamo insieme <strong>quali sono le tecnologie abilitanti l&#8217;industria 4.0</strong> che hanno favorito il processo evolutivo delle imprese:</p>



<p><strong>Internet of things</strong> (IoT)</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/05/iot.jpg" alt="Internet delle cose" class="wp-image-1335"/></figure>



<p>Tale tecnologia, permette alle imprese, di mettere in relazione macchine diverse, logisticamente distanti, grazie all’utilizzo di sensori e microprocessori supportati da piattaforme software in grado di trasmettere informazioni mediante la rete. In quest’ottica, è importante specificare che queste apparecchiature interne alle macchine di produzione, possono essere installate anche successivamente alla costruzione di quest’ultime grazie al concetto che, nell’era dell’ industria 4.0, ogni oggetto fisico, ha la possibilità di diventare intelligente con lo scopo di scambiare informazioni circa il suo stato e lo stato dell’ambiente in cui è collocato.</p>



<p><strong>Simulazione</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/05/simulazione.jpg" alt="simulazione dei processi aziendali" class="wp-image-1336"/></figure>



<p>Con il termine simulazione, facciamo riferimento al concetto
di gemello digitale, in inglese <strong>digital
twin</strong> inteso come modello matematico in grado di descrivere un processo, un
prodotto o un servizio con l’obiettivo di poter realizzare un’analisi e
applicare delle strategie migliorative predittive. Si tratta della generazione
di un vero e proprio modello di processo, realizzato per recuperare
informazioni utili che possono aiutare le imprese a ridurre i costi di
produzione, aumentare la qualità del prodotto finito e ridurre il time to
market. </p>



<p><strong>Cyber Security</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/05/CYBER-SECURITY.jpg" alt="Cyber security" class="wp-image-1337"/></figure>



<p>Il paradigma dell’industria 4.0 richiede un’ apertura verso il mondo, con
l’obiettivo di permettere l’integrazione tra diversi sistemi. Se è fondamentale
che i sistemi siano messi in comunicazione per scambiare informazioni, è
altrettanto importante monitorare questo scambio, con lo scopo di proteggere i
dati. Proprio in merito allo scambio di informazioni e alla protezione dei dati,
le imprese necessitano di protocolli di&nbsp;
sicurezza informatica, utili a proteggere un computer o un insieme di
computer.</p>



<p><strong>Realtà aumentata e
virtuale</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/05/realtà-aumentata.jpg" alt="Realtà aumentata e virtuale" class="wp-image-1338"/></figure>



<p>Mediante la modellizzazione 3D, CAD e sistemi di proiezione,
viene promossa quella che è una delle più innovative applicazioni
dell’industria 4.0: <strong>la realtà virtuale</strong>.
Con questo termine, si fa riferimento ad un modello tridimensionale in grado di
ospitare al suo interno l’operatore umano che avrà l’obiettivo di testare il
processo con lo scopo di migliorarlo nelle fasi di progettazione e commissioning
&nbsp;consentendo anche &nbsp;l’addestramento del personale addetto. </p>



<p>Per <strong>realtà aumentata</strong>
invece, si fa riferimento alla possibilità di utilizzare visori particolari per
recuperare informazioni aggiuntive su un prodotto semplicemente inquadrandolo.
Tale pratica all’interno dell’industria 4.0 si traduce nella possibilità di
aver accesso alla logistica dei prodotti predittiva e intelligente, che consente
di localizzarli in magazzino, verificando in tempo reale la conformità degli
ordini. Tale pratica, permette di testare i prodotti da un punto di vista&nbsp; estetico-funzionale, consentendo inoltre il
posizionamento virtuale degli stessi nell’ambiente di riferimento.</p>



<p><strong>Robotica e
automazione</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/05/robotica-e-automazione.jpg" alt="Robotica e automazione" class="wp-image-1339"/></figure>



<p>Nel panorama dell’industria 4.0, i robot visti come
collaboratori degli operatori umani, sono e saranno una delle leve principali. Tali
soluzioni, sono in grado di rendere più efficienti i sistemi di produzione,
aumentando la competitività tra le imprese che ne fanno uso. Soluzioni
integrate ed automatiche, supportate dalla partecipazione dell’uomo nei
processi che richiedono l’incontro tra sistemi automatici e manuali. In questo
scenario, i robot diventano vere e proprie macchine collaborative in grado di
scambiare informazioni con altre macchine e con gli esseri umani, riuscendo ad
essere autonomi nei processi di configurazione delle traiettorie in base alle
esigenze del flusso produttivo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SOFTWARE DI SIMULAZIONE: COME MIGLIORANO I PROCESSI PRODUTTIVI AZIENDALI?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sportelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 09:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Industria 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[industry 4.0]]></category>
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		<category><![CDATA[software simulazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scenario di un management proattivo Un processo produttivo ha come scopo una gestione di risorse umane, energetiche e materiali che sia sempre più efficiente ed efficace. Per far fronte ai repentini cambiamenti dei processi e delle richieste del cliente finale, le aziende dovrebbero sperimentare costantemente nuovi metodi produttivi che abbiano come fine, l’ottimizzazione del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Lo scenario di un management proattivo</h2>



<p>Un processo produttivo ha come scopo una gestione di risorse umane, energetiche e materiali che sia sempre più efficiente ed efficace. Per far fronte ai repentini cambiamenti dei processi e delle richieste del cliente finale, le aziende dovrebbero sperimentare costantemente nuovi metodi produttivi che abbiano come fine, l’ottimizzazione del prodotto finito. </p>



<p>Per garantire un miglioramento dei processi produttivi, si utilizzano i c.d  <strong>software di simulazione.</strong></p>



<p>Un’impresa che investe nell’ottimizzazione
è propensa a ricercare un ciclo tecnologico che possa ridurre le quantità di
risorse utilizzate e portare ad un miglioramento delle procedure di
realizzazione dei propri beni e servizi, mantenendo o accrescendo le
prestazioni degli stessi con lo scopo di produrre una conseguente diminuzione
dei costi associati.</p>



<p>L’utilizzo di <strong>software di simulazione</strong> consente la
modellazione del processo esistente e la successiva valutazione delle
prestazioni.</p>



<p>Queste ultime, identificabili sia in report numerici che grafici, sono utilizzabili come parametri di riferimento e confronto rispetto a tutti i possibili risultati ottenibili dalle simulazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Processo produttivo: quali benefici apportano i software di simulazione?</h3>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.key-4.com/wp-content/uploads/2019/04/immagine-art-29_04.jpg" alt="Software simulazione" class="wp-image-1325"/></figure>



<p>I benefici risultanti sono
svariati e riguardano:</p>



<ul><li>l’analisi del processo produttivo e l’identificazione
di eventuali colli di bottiglia del processo stesso;</li></ul>



<ul><li>la valutazione di investimenti relativi ad
incrementi delle linee produttive per la gestione di nuove fasi di lavorazione
o differenti tipologie di prodotto;&nbsp; </li></ul>



<ul><li>il rendimento della dislocazione planimetrica degli
impianti produttivi e le possibili soluzioni alternative nella disposizione
degli stessi;</li></ul>



<ul><li>l’analisi del flusso di prodotti conseguenti
alle modifiche al layout e conseguenti valutazioni prestazionali;</li></ul>



<ul><li>gli indici di efficienza degli impianti che consentano
di effettuare valutazioni su possibili nuovi acquisti di attrezzature o
macchinari;</li></ul>



<ul><li>la visualizzazione e la quantificazione delle
reali potenzialità produttive e successiva possibile saturazione;</li></ul>



<ul><li>l’elaborazione e la definizione dei percorsi ottimali
di risorse umane e materiali all’interno del sito produttivo con lo scopo di
ridurre i tempi di inattività;</li></ul>



<p>Il <strong>software di simulazione</strong>, è ideale quando si ha la necessità di
dover prevedere l’impatto tecnologico di un processo produttivo.</p>



<p>Un cambiamento o un investimento importante,
può avere un forte impatto sul risultato aziendale. Prima di intraprendere qualsiasi
azione reale, il <strong>software di simulazione</strong>
consente di veicolare in modo oculato e soprattutto proficuo le risorse
finanziarie disponibili degli investitori.</p>



<p>Questo approccio risulta di
fondamentale importanza quando lo studio viene effettuato:</p>



<ul><li>su siti produttivi dotati di impianti di
notevoli dimensioni fisiche e/o ad elevato valore economico;</li></ul>



<ul><li>quando i cicli di trasformazione impiegano
materie prime costose e/o di difficile reperibilità;</li></ul>



<ul><li>quando gli impianti seguono un ciclo tecnologico
che non ne consente l’interruzione (es. forni per la fusione di materiali).</li></ul>



<p>In conclusione, i risultati derivanti dall’utilizzo di <strong>software di simulazione</strong>, consentono una diminuzione dei costi ed un conseguente incremento dell’utile grazie all’ eliminazione di eventuali inefficienze dei processi o incrementi delle linee di produzione.</p>



<p></p>
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