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Knowledge 4.0

Tutti gli strumenti per il rilancio tecnologico ed innovativo delle aziende italiane

Fondo nazionale innovazione

La realtà industriale italiana è caratterizzata da un dualismo, dal punto di vista tecnologico ed innovativo: se da un lato troviamo start up e aziende con un alto grado di innovazione ma spesso costrette ad “emigrare” per sopravvivere, dall’altro vi sono molte PMI che presentano un basso o quasi nullo tasso di industrializzazione in ottica 4.0.

La spinta verso l’innovazione e l’avanzamento tecnologico è compito e pertinenza dell’amministrazione pubblica e del governo ed è in quest’ottica che qualcosa sta cambiando nello scenario del Bel Paese.

E’ proprio in questa direzione che si sta puntando con il completamento dei lavori di costituzione del Fondo Nazionale Innovazione (FNI) e la promozione del Voucher Innovation Manager. Questi due decreti appena approvati e presentati nel mese di agosto, rientrano in una serie di iniziative del Governo, atte ad aumentare la competitività del sistema italiano, rendendolo “smart”, innovativo e all’avanguardia per poter essere pronto a fronteggiare gli obiettivi del piano strategico Europa 2020.

Fondo nazionale innovazione: cos’è

Il Fondo Nazionale Innovazione (FNI), è una società unica di gestione del risparmio con una dotazione di un miliardo di euro, utilizzabili per investimenti strategici di lungo termine. Tale obiettivo trova il suo target nelle venture capital, start up e PMI innovative, mentre i settori nei quali sono ammessi gli investimenti sono quelli che coinvolgono le tecnologie abilitanti, quali intelligenza artificiale, blockchain, healthcare, agritech, foodtech, fintech, Made in Italy, creatività, new material, space, greentech e social innovation. L’entità degli investimenti in venture capital è pari a:

  • il 15% dei dividendi di società quotate;
  • il 3,5% della raccolta dei Piani Individuali di Risparmio;
  • gli investimenti agevolati degli enti previdenziali e i fondi pensione arrivano al 10% degli attivi se il 5% degli stessi è investito in venture capital.

Inoltre, il Fondo Nazionale Innovazione (FNI), prevede dei fondi ad hoc per la sperimentazione di alcune delle tecnologie abilitanti, quali intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things, per un totale di 45 milioni su un orizzonte temporale di 3 anni.

Il Voucher Innovation Manager a supporto del Fondo Nazionale Innovazione

Voucher innovation manager

A questo strumento, che si auspica avrà un impatto significativo sull’industria italiana, si affianca il Voucher Innovation Manager. Il FNI prevede che le PMI possano avvalersi delle consulenze specialistiche di un Innovation Manager e di società di consulenza certificate, ottenendo una detrazione fino al 40% del valore della consulenza, con l’obiettivo di essere supportate nelle fasi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso l’applicazione del paradigma dell’industry 4.0, delle tecnologie abilitanti e di tutte quelle metodologie utili per aumentare la competitività.

Così come lo scenario internazionale sta diventando sempre più focalizzato su IoT, automazione, cyber security e Big Data, l’Italia deve compiere tutti gli sforzi necessari per tenere il passo con l’avanzamento tecnologico, al fine di permettere un rientro delle aziende italiane all’estero, una crescita tecnologica delle competenze interne e l’esplorazione e l’implementazione di nuove tecnologie, promuovendo costantemente l’inclusione innovativa.

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