Legge di bilancio 2020: tutte le new ion ambito industria 4.0
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Il 2020 è appena iniziato, la tanto attesa Legge di Bilancio ha già due mesi di vita e c’è ancora confusione tra le novità e le proroghe che con essa ha portato.

Tra i compiti e le funzioni di un System Integrator la formazione e l’informazione ricoprono un ruolo fondamentale e pertanto noi di Key4 desideriamo fare il punto della situazione sugli strumenti finanziari presenti al momento per le PMI e, nello specifico, questo articolo sarà un focus sul Credito d’Imposta Mezzogiorno e Credito d’Imposta Industria 4.0.

Credito d’imposta Mezzogiorno

Proroga del già noto “Bonus Mezzogiorno” fino al 31 dicembre 2020, trattasi di un credito d’imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive delle regioni del Mezzogiorno, quali Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna ed Abruzzo.

Le percentuali di agevolazioni contemplate da tale strumento sono:

  • 25% per le grandi imprese situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna;
  • 10% per le grandi imprese situate in determinati comuni delle regioni Abruzzo e Molise.

Tali percentuali possono essere maggiorate di:

  • 20 punti percentuali per le piccole imprese;
  • 10 punti percentuali per le imprese di medie dimensioni.

Il credito di imposta è usufruibile solo in compensazione con il modello F24 tramite Entratel. Grazie alla proroga, tale credito è valido per gli investimenti realizzati entro il 31 dicembre 2020, dal 1° gennaio 2016. I beni strumentali non agevolabili sono i beni merce destinati alla vendita, quelli assemblati o concessi in comodato a terzi, beni strumentali nuovi e non usati; invece rientrano nel credito i beni acquisiti in leasing e quelli tramite locazione con opzione di acquisto finale. Per tutte le aziende che vorranno manifestare la volontà di adesione al credito d’imposta, sarà disponibile presso l’Agenzia delle Entrate e relativo sito web istituzionale, il modello per richiedere le agevolazioni.

Credito d’Imposta Industria 4.0

L’iperammortamento, agevolazione già nota e cardine del pacchetto Industria 4.0, è stato sostituito dal credito di imposta in compensazione in cinque quote annuali (tre per i beni immateriali) a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione ed interconnessione dei beni. Le percentuali di agevolazioni contemplate da tale strumento sono:

  • Beni materiali Industria 4.0, ricompresi nell’allegato A della Legge di Bilancio che accedevano ad iperammortamento, ad oggi beneficiano di credito di imposta pari al 40% del costo di acquisizione del bene se questo non supera i 2,5 mln di euro e del 20% se il costo di acquisizione è invece compreso tra i 2,5 e i 10 mln di euro. Nessuna agevolazione fiscale per gli investimenti che eccedono i 10 mln di euro.
  • Beni immateriali Industria 4.0, ricompresi nell’allegato B che accedevano al superammortamento al 140%, ad oggi beneficiano di credito di imposta pari al 15% del costo di acquisizione del bene. Nessuna agevolazione fiscale per i beni che eccedono i 700 mila euro.

L’autocertificazione del rispetto dei requisiti ai fini dell’accesso al credito di imposta è ammessa per beni il cui costo di acquisizione è inferiore ai 300 mila euro. Scende quindi la soglia di obbligatorietà per l’acquisizione da parte dell’impresa di un’attestazione di conformità rilasciata da organismo di certificazione accreditato.

Il credito d’imposta si applica ai beni acquisiti nel 2020, e fino al 30 giugno 2021, con l’esclusione dei beni per i quali è stato effettuato un ordine entro il 31 dicembre 2019 con pagamento di un anticipo pari almeno al 20%.

Se desideri avere maggiori informazioni sulla tematica, non esitare a contattarci, i nostri esperti sono a tua completa disposizione.

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