Tecnologie digitali

Le fabbriche del futuro non si limiteranno a produrre oggetti di altissima qualità, ma si impegneranno, grazie all’utilizzo di processi ottimizzati e altamente flessibili, a rispondere alla singola richiesta del cliente. Una chiave fondamentale di tale rivoluzione è senz’altro l’utilizzo di metodologie innovative come i modelli CPS ed il Digital Twin, che permetteranno di controllare e modificare istante per istante la produzione attraverso il driver fondamentale delle nuove fabbriche: i Dati.

A seguito di ciò, figure emergenti e fondamentali come i data scientist, saranno i veri attori di questa rivoluzione che cambierà definitivamente il mondo della manifattura così come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi.

Fino a solo un decennio fa il termine “Data Scientist” o “scienziato dei dati” non esisteva e le attività analoghe, venivano svolte da esperti in statistica e ingegneri del software. Tuttavia, il continuo e crescente sviluppo delle tecnologie digitali e la loro diffusione di massa, ha fatto emergere un più articolato approccio di studio, a cui si è dato il nome di Data science. Oggi la “data science” si presenta come un approccio interdisciplinare che combina conoscenze in diversi ambiti quali la matematica, la statistica, l’informatica, la ricerca operativa, per interpretare ed estrarre conoscenza dai dati.

Le figure che si svilupperanno nei prossimi anni avranno certamente una base comune di analisi dei dati, ma andranno via via specializzandosi in figure distinte quali ad esempio:

  • data source engineer: capace di capire le fonti dei dati ed interfacciare i sistemi software di acquisizione con i sistemi hardware che generano i dati;
  • data engineer per l’elaborazione di strategie di storage dei dati;
  • data analyst per l’analisi dei dati a livello produttivo;
  • business data analyst per analizzare i dati dal lato più finanziario e commerciale;
  • data maintenance engineer che applicherà algoritmi di manutenzione predittiva per i guasti.
Data science

Ognuno di loro sarà parte di un sistema basato sui servizi ossia ognuno usufruirà dei servizi di altri analisti e contemporaneamente fornirà servizi di analisi al resto dell’organizzazione: l’intera azienda si comporterà quindi come un fornitore di servizi sia verso l’interno che nei confronti del cliente finale. Le fabbriche del futuro pertanto non si limiteranno a produrre oggetti, ma forniranno veri e propri servizi produttivi interagendo direttamente con il cliente per fornirgli un prodotto unico, su misura e secondo i suoi desideri.

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